Ci risiamo: fiamme nella discarica, il fantasma della Centrale termoelettrica e l’assalto dell’eolico selvaggio.
Ora basta: i Verdi chiedono il consenso dei cittadini con una petizione popolare
Se vuoi leggere la petizione o vuoi aiutarci a raccogliere le firme, collegati al seguente link Petizione dei Verdi di Foggia
Ancora una volta le nostre discariche bruciano e tutti si affannano a dire, ancora privi del conforto dei risultati delle analisi dell’ARPA e dell’ASL, che non c’è rischio di inquinamento da diossina e che l’emergenza è dunque quella di costruire in due mesi una nuova megadiscarica.
Nessuna preoccupazione se la nuova discarica la si vuole costruire ancora una volta a Passo Breccioso, a vista dall’Autostrada A14 che dista appena 70 metri e tutto su una falda acquifera affiorante attualmente abitata da pesci ed uccelli acquatici.
La località di Passo Breccioso, tra Foggia e Borgo Mezzanone, è purtroppo da anni destinata ad ospitare le discariche ove giungono i rifiuti indifferenziati di Foggia e di altri 26 comuni della Capitanata e questa ennesima discarica comprometterebbe a tempo indeterminato la qualità della vita delle popolazioni ed il valore dei terreni e degli immobili circostanti. In altre regioni, all’esaurimento di una discarica gli enti si impegnano ad investire sul territorio per tanti anni sfruttato anzitutto ripristinando i luoghi con prati ed alberature mimetizzando quanto più possibile il cumulo di rifiuti, e poi realizzando parchi urbani, aree attrezzate per bambini, piste ciclabili, servizi per gli abitanti e dunque rivalutando il valore dei terreni e degli immobili circostanti, a parziale recupero del danno prodotto negli anni dal conferimento dei rifiuti.
Nulla poi si fa per ridurre i rifiuti conferiti con seri progetti di raccolta differenziata, le oasi ecologiche sono ancora inutilizzate e vandalizzate ed inoltre prive del sistema per pesare quanto conferito dal cittadino, incapaci dunque di riconoscere il cittadino virtuoso magari riducendogli la TARSU, come anche incapaci di raccogliere l’umido, ovvero la frazione più pesante dei rifiuti urbani e quella che poi produce in discarica liquami pericolosi, e gas maleodoranti.
Nessuna meraviglia dunque se poi tale emergenza, chiamata mala-gestione dei rifiuti, culmina puntualmente con incendi nelle discariche, nubi di inquinanti, liquami sversati nelle falde e tutto a consolidare l’ipotesi che anche a Foggia l’ecomafia stia facendo grandi affari.
Per tutto questo i Verdi di Foggia chiedono che la gestione del ciclo dei rifiuti torni ad essere interamente pubblico e che venga fatto subito un serio piano di gestione dei rifiuti che programmi le iniziative da intraprendere da qui ai prossimi 20 anni senza attendere il prossimo incendio e superando la perenne emergenza rifiuti.
Ma, come ben si sa, i mali non vengono mai da soli ed al problema dei rifiuti si affianca il fantasma della Centrale termoelettrica e l’assalto dell’eolico selvaggio.
Come noto la società Foggia Energia s.r.l. intende a realizzare una Centrale termoelettrica a turbogas (metano) a ciclo combinato di 400 Mw, con elettrodotto e metanodotto ad essa funzionali di 10 Km + 10 Km, da localizzarsi nella Zona industriale Incoronata a poca distanza da Foggia e dal Parco Regionale dell’Incoronata.
Lo scorso dicembre, con il parere negativo della Regione Puglia alla conferenza di servizi convocata a Roma presso il Ministero dell’Industria, sembrava scongiurato il rischio di realizzare questa Centrale a Foggia. Qualche giorno fa, con l’Approvazione dell’”Atto di indirizzo per le attività nel campo energetico” la giunta comunale di Foggia ha dichiarato che “ritiene praticabile l’obiettivo di ulteriori centrali termoelettriche a ciclo combinato” e quindi, senza il minimo coinvolgimento della popolazione i nostri amministratori rilanciano la corsa alle centrali termoelettriche.
Tutto ciò senza tenere conto che la Puglia consuma un terzo dell’energia che produce e che nel territorio provinciale è già presente a Candela una Centrale termoelettrica di 360 Mw della Edison, si sta realizzando, da parte della En Plus, una Centrale termoelettrica di 390 Mw a San Severo, nonostante la netta opposizione della popolazione locale, ed è in fase di valutazione la realizzazione di una Centrale termoelettrica di 400 Mw a Troia proposta dalla Italgen. Inoltre a queste centrali si aggiungerebbe la Centrale a biomasse che la Euroenergy (gruppo Marcegaglia) vorrebbe realizzare a Borgo Mezzanone.
I Verdi di Foggia chiedono che nel PEC (Piano Energetico Comunale, di cui l’Atto di indirizzo recentemente approvato dalla giunta comunale è un documento preliminare) il Comune di Foggia esprima con chiarezza l’assoluta contrarietà alla realizzazione nell’agro comunale di Centrali termoelettriche a combustibili fossili.
Da ultimo i problema eolico. Nel territorio della Capitanata sono attualmente installate circa (è impossibile riuscire a fare un censimento considerato il costante incremento di questo numero) 600 torri eoliche e sono in fase di valutazione ed autorizzazione circa 2000 di questi impianti.
Nel solo comune di Foggia ben 6 aziende hanno proposto la realizzazione di 203 torri eoliche per circa 400 MW. Appare particolarmente grave che l’”Atto di indirizzo per le attività nel in campo energetico” recentemente approvato dalla giunta comunale preveda esattamente una potenza installata da eolico di 400 MW e quindi lasci intendere non una pianificazione che subordina le progettualità, ma solo una servile ratifica di quanto le imprese energetiche voglio fare a Foggia.
Si sottolinea inoltre che gli impianti proposti vanno a fondersi con altri progetti eolici che interessano i comuni limitrofi a Foggia, come nel caso di Troia, di Carapelle, di Manfredonia e di San Severo e pertanto è prevedibile che guardando da Foggia in ogni direzione si osserveranno piantagioni eoliche di oltre 120 metri di altezza. In alternativa a questo disastroso scenario i Verdi di Foggia propongono un eolico direttamente realizzato e gestito dall’Amministrazione comunale che, con un numero limitato di pale in armonia con il territorio e le sue vocazioni, avrebbe a disposizione tutte le risorse per reinvestirle nell’ambiente, nel sociale e nello sviluppo ecocompatibile del territorio.
In considerazione di quanto su esposto e della grave volontà di amministratori e speculatori di impedire alla popolazione di essere informata e di partecipare al processo decisionale i Verdi hanno organizzato, a partire dal prossimo sabato 14, una grande petizione della quale si allega il testo.
I cittadini che vorranno firmare la petizione ed adoperarsi per il massimo coinvolgimento della popolazione poranno recarsi sull’isola pedonale o presso la sede di Via Zuppetta.
Il COMITATO pro IRIIP, molto ma molto sensibile alla questione ambientale, tenacemente contro a chi ci avvelena l’aria, a chi sta deturpando il territorio con foreste di cemento che infastidiscono gli occhi di chi sa gustarsi il bello, non può che sostenere con anima e corpo l’iniziativa dei Verdi auspicando che la questione “IRIIP” e l’incendio alla diossina di “Passo Breccioso” possano fungere da gocce che fanno traboccare il vaso della stupida indifferenza e della negativa esagerata tolleranza. E’ giunto il momento di urlare: BASTA con questa progettabilità speculativa e rovinosa!! – Il Comitato pro IRIIP
Da: Franco Cuttano su Luglio 16, 2007
alle 1:37 am